Disturbo Ossessivo Compulsivo e i Disturbi Correlati si possono curare

Comportamenti ripetitivi, ossessioni, fissazioni, manie: quando diventano disturbi e richiedono l’aiuto dello psicologo-psicoterapeuta?

Disturbo Ossessivo Compulsivo e i Disturbi Correlati

I Disturbi della categoria ossessivo-compulsivo e correlati più diagnosticati sono:
Disturbo Ossessivo-Compulsivo
Disturbo di dismorfismo corporeo
Disturbo da accumulo
Tricotillomania (Disturbo da strappamento di peli)
Disturbo da escoriazione (Stuzzicamento della pelle)

In questa categoria sono raggruppati disturbi che hanno in comune la messa in atto di comportamenti ripetitivi, come soluzione ad uno stato emotivo di disagio. Il grado di coscienza sia del disagio provato che del comportamento ripetitivo agito, può variare da assenza a piena consapevolezza.

Le motivazioni che attivano i comportamenti ripetitivi sono di natura diversa e costituiscono presupposto di differenziazione fra i disturbi di questa categoria. Nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) il disagio è innescato da pensieri intrusivi indesiderati, ossessioni; nel Disturbo di dismorfismo corporeo da una eccessiva preoccupazione per il proprio aspetto fisico soggettivamente ritenuto difettoso; nel Disturbo da accumulo dall’idea di buttare via oggetti o separarsi da essi; nella Tricotillomania e Disturbo da escoriazione da momenti di tensione, ansia, noia (APA, 2013).

American Psychiatric Association (2013) Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, (DSM-5™). Arlinton, VA: American Psychiatric Publishing.

DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO (DOC)

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) che cos’è
Il DOC è un disturbo che può sembrare bizzarro ed insensato agli occhi di osservatori o della stessa persona che ne soffre. La stranezza delle ossessioni e dei rituali può far sperimentare un senso di ridicolo, incomprensioni, rimproveri. In realtà il disturbo è espressione di una battaglia interna che la persona conduce contro i propri pensieri pericolosi o inaccettabili, ossessioni, che alimentano stati di ansia insopportabili e che solo ripetendo certi comportamenti, compulsioni, si attenuano ma purtroppo solo per poco.

Le ossessioni, possono essere definite come pensieri o rappresentazioni, non intenzionali e non desiderate, che irrompono nella mente della persona e vi rimangono contro la sua volontà. Nonostante siano criticate, riconosciute come morbose e incoerenti con le proprie credenze, suscitano persistenti e continui vissuti di fastidio ed angoscia.

Dato che la persona non riesce a liberarsi delle ossessioni, tenta di resistere loro, controllarle e respingerle attraverso una difesa magica, le compulsioni.

Le compulsioni in genere sono comportamenti ripetitivi (controllo, lavaggio e pulizia, ordine e simmetria, movimenti specifici) oppure azioni mentali (pregare, ripetere parole, sostituire immagini, contare), sono sequenze rigide, che seguono regole precise senza che sia sempre possibile per la persona spiegare il perché lo fa. Pur essendo atti intenzionali perché rivolti a prevenire o ridurre l’angoscia generata dall’ossessione e ad impedire il verificarsi dell’evento temuto palesato dall’idea ossessiva, la compulsione viene vissuta dalla persona come un’imposizione alla quale vorrebbe opporsi per interrompere l’infinita ripetitività di azioni, comportamentali o mentali, che consumano tanto tempo della sua vita.

Ossessioni e compulsioni posso arrivare ad occupare gran parte della giornata; sostituirsi a comportamenti utili, piacevoli e soddisfacenti; compromettere la capacità di attenzione e concentrazione della persona; limitarne la libertà a causa della ricerca continua di evitare tutte le situazioni o oggetti che potrebbero ricordare il contenuto delle ossessioni.

Cura del Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC)
La Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC) per il trattamento del Disturbo Ossessivo-Compulsivo inizia cercando di far acquisire alla persona la consapevolezza dei circoli viziosi ricorsivi che sono alla base del disturbo, che lo organizzano e lo mantengono.

Una volta che il paziente impara a riconoscerli e comprendere come essi guidano i suoi comportamenti e le sue emozioni, inizia un lavoro di ridefinizione e cambiamento degli schemi disfunzionali relativi all’eccessivo senso di responsabilità, al bisogno di controllare i pensieri ed essere moralmente ineccepibile, alla fusione pensiero-azione: “se lo penso è già un fatto accaduto” o “se lo penso allora accadrà”.

A tutto questo si aggiungono in seguito interventi progressivi e graduali con tecniche di Esposizioni (in vivo o immaginata) e Prevenzione della Risposta (E/RP) che permettono di ridurre e alla fine impedire l’emissione di rituali, consentendo alla persona di imparare modi più funzionali di gestire i propri stati emotivi e i momenti di ansia, lasciando scorrere i propri pensieri senza giudicarli o cercare di controllarli.

Nei casi in cui emergano eventi traumatici vissuti dalla persona affetta da DOC, è di notevole aiuto il trattamento con EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing - Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari) oltre a quello Cognitivo Comportamentale.

A chi rivolgersi per la cura del Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC)
In ogni caso, indipendentemente dalle autovalutazioni personali, è consigliabile rivolgersi al medico di famiglia, allo psicologo-psicoterapeuta, allo psichiatra.