Disturbo post-traumatico da stress (PTSD) e Disturbi Correlati: cosa sono, cause, sintomi e cura

La sofferenza psicologica di chi ha vissuto in modo diretto o indiretto un trauma, eventi stressanti, una catastrofe o una pandemia può portare a un disturbo da stress post-traumantico.

Disturbo post-traumatico da stress (PTSD)

I Disturbi correlati a eventi traumatici e stressanti più diagnosticati sono:
Disturbo da stress post-traumatico (include Disturbo da stress post-traumatico nei bambini sotto i 6 anni)
Disturbo da stress acuto
Disturbi dell’adattamento

Cause
Le caratteristiche comuni a questi disturbi sono l’esposizione ad esperienze traumatiche o stressanti, recenti o lontane nel tempo, fra le quali anche la trascuratezza familiare intesa come la mancanza di un appropriato accudimento durante l’infanzia ne fa parte. Purtroppo, la sofferenza psicologica che deriva dalle esperienze traumatiche, può esprimersi in forme molto variabili, come ansia, mancanza di interessi e di piacere, aggressività, ossessioni, sintomi dissociativi, sintomi fisici, che possono alimentare quadri diagnostici non direttamente riconducibili agli eventi traumatici e stressanti vissuti.

DISTURBO DA STRESS POST-TRAMATICO (PTSD)

Lo stress post-traumatico che cos’è
E’ lo stato psicologico, più o meno consapevole, in cui entra una persona che ha vissuto, ha assistito o che è venuta a conoscenza di un evento che ha implicato morte, o minaccia di morte, o gravi lesioni, o una minaccia all'integrità fisica o psichica propria o di altri. Oppure che è stata esposta a ripetute o estreme esperienze particolarmente crude e traumatiche, come ad esempio accade ai primi soccorritori.

L'evento traumatico può riguardare il singolo individuo come aggressione fisica o sessuale reale o temuta, rapina, incidente d’auto o la collettività come catastrofi naturali e non, attentanti terroristici, esplosioni, pandemia come il COVID-19.

La persona sperimenta sintomi intrusivi associati al trauma quali: ricordi spiacevoli, ricorrenti ed involontari; ricorrenti sogni spiacevoli; episodi di flashback che possono dare la percezione di rivivere il trauma fino a perdere l’orientamento nel presente; intensa sofferenza psicologica e marcate reazioni fisiologiche alimentate da segnali che simboleggiano l’evento.

Vi è notevole evitamento degli stimoli, dei ricordi, delle emozioni, dei pensieri, attività, luoghi o persone che evocano ricordi del trauma.

La vita della persona è connotata da alterazioni negative di pensieri ed emozioni relativi al trauma, come l’incapacità di ricordarne aspetti importanti, convinzioni negative su sé stessa, attribuzione errata di responsabilità, sensi di colpa, sentimenti di distacco sociale, incapacità di provare amore e felicità.

Possono inoltre verificarsi marcate alterazioni dello stato emotivo quali irritabilità ed esplosioni di rabbia, comportamenti autodistruttivi, ipervigilanza e allarme eccessivo, difficoltà di concentrazione e del sonno.

I sintomi, pur manifestandosi in combinazioni variabili, creano nella persona una condizione di disagio clinicamente significativo con compromissione della qualità della vita e delle relazioni.

Cura del disturbo post-traumatico da stress
Gli aspetti centrali del trattamento del trauma sono quelli di affrontare, elaborare ed integrare le esperienze traumatiche attraverso un percorso terapeutico che tendenzialmente si delinea in tre momenti.

Una fase iniziale nella quale la persona aumenta le proprie capacità di gestire gli stati emotivi disturbanti; una seconda fase caratterizzata dal lavoro sulle memorie traumatiche teso alla riduzione o annullamento dei condizionamenti psichici, fisici, emotivi e comportamentali da esse prodotte; una terza fase nella quale il paziente ricostruisce una narrazione più coerente dell’esperienza vissuta, integrata nella propria storia di vita, maturando idee positive su di sé, una “crescita personale“ che finalmente lo riconcilia con se stesso ed il mondo.

Gli approcci terapeutici maggiormente efficaci nel trattamento del Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD) sono la Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC) e l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing - Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari).

A chi rivolgersi per la cura degli attacchi di panico
In ogni caso, indipendentemente dalle autovalutazioni personali, è consigliabile rivolgersi allo psicologo-psicoterapeuta, allo psichiatra.